


Varazze ieri...
Situata
nell'insenatura tra la punta della Mola e la punta dell'Aspera, nella parte
iniziale della rinomata Riviera Ligure di Ponente, Varazze (nota già
al tempo degli antichi Romani con il nome "Ad Navalia") vanta un
notevole trascorso storico sia sotto l'aspetto turistico sia sotto l'aspetto
della cantieristica navale.
Tra la fine dell'ottocento e i primi del novecento i primi bagnanti fecero
la loro comparsa sulla spiaggia: le donne in castigato costume nero (non certo
quelli che oggi conosciamo) e gli uomini nei caratteristici costumi a strisce.
Si affacciava così sulla nostra spiaggia il turismo.
Una patente reale, datata dalla casa di Sua Maestà, Roma 4 luglio 1887,
autorizzava Domenico Botta a dare il nome della Sovrana al suo stabilimento
balneare. Il Cavaliere d'onore di Sua Maestà, Marchese di Villamarina,
così scriveva al Botta:
"venne rassegnata a S.M. la Regina il desiderio della S.V. di intitolare
all'augusto nome della Maestà Sua il di lui stabilimento balneare in
Varazze. La graziosa nostra Sovrana si è compiaciuta di incaricarmi
di porgere alla S.V. i suoi ringraziamenti per il pensiero gentilissimo che
è prova di sentimenti di devozione e di ossequio che ella professa
verso la Reale Famiglia. Obbedisco con premura agli ordini della Maestà
Sua e mi valgo della circostanza per professarle, stimatissimo signore, la
mia distinta considerazione.
Con la patente della Regina nacque il primo stabilimento balneare, ed accanto
al "Margherita" l'altro grande stabilimento e teatro "Laetitia",
purtroppo andato distrutto negli anni Trenta a causa di un incendio.
Le antiche osterie di posta si trasformarono in alberghi per accogliere degnamente
i nuovi importanti ospiti. L'Hotel IDEALE fu uno di questi e nel 1895 ebbe
inizio la sua tradizione turistica fornendo ospitalità con gentilezza
e cortesia accrescendone nel tempo una fama oltremodo meritata.
Nei capanni sulla spiaggia fra le navi in legno, godevano del mitissimo clima
e del sole di Varazze il Principe Amedeo di Savoia, i Duchi di Genova, il
generale Luigi Cadorna, Giacomo Matteotti, Luigi Einaudi, Tyrone Power in
viaggio di nozze con la prima moglie Annabella, la nobiltà piemontese,
lombarda e genovese, Salvatore Quasimodo, Cesare Pavese e il Cardinale Giovanni
Battista Montini, poi Papa Giulio VI.